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giovedì 28 novembre 2019

VERDURE AL FORNO CON UVETTA, PINOLI E CANNELLA

E pensare che se me lo avessero detto fino a qualche anno fa avrei detto che mai e poi mai mi sarei innamorata dell'uvetta e dei pinoli e tantomeno della cannella nei piatti salati. 
Nemmeno la mangiavo nel panettone l'uvetta! Anzi, a dirla tutta era il motivo per cui il panettone non lo mangiavo proprio.
E la cannella, a casa mia, era giusto il rubinetto dell'acqua! Poi la svolta con il primo assaggio. 
La cannella si abbina perfettamente con il salato e l'uvetta completa il tutto.
Lo zio della mia amica Elisa le aggiunge alle verdure cotte nel forno a legna, mettendo anche uno o due chiodi di garofano, se vi piace provate.
C'è poco da fare, la saggezza popolare vince sempre: mai dire mai!






Ingredienti:
per 4-5 persone

1 melanzana
2 cipolle
2 peperoni medi
6-7 patate medie
una quindicina di pomodori piccadilly
una manciata abbondante di uvetta
30-40 grammi di pinoli

Far rinvenire l'uvetta in un po' d'acqua.
Pulire e lavare bene tutte le verdure.
Tagliarle a cubetti piuttosto grossi e metterle in una teglia con carta forno.
Condire con 4 giri d'olio, sale, un cucchiaino di cannella e aggiungere l'uvetta strizzata e i pinoli.
Mescolare bene le verdure in modo che il condimento sia omogeneo.
Cuocere in forno già caldo a 180°C modalità ventilato per circa un'ora, girando le verdure a metà cottura. Servire caldo.

Note: 

- le verdure al forno possono essere fatte con lo stesso procedimento, togliendo cannella, pinoli e uvetta se non gradite

- per i golosi: spolverare le verdure con pangrattato, parmigiano grattugiato e peperoncino

- a chi piace: usare uno o due chiodi di garofano al posto della cannella, così come fa lo zio della mia amica Elisa

mercoledì 30 ottobre 2019

LE MELANZANE DI NADIA

Le melanzane mi piacciono molto, ma quelle cucinate dalla mia mamma secondo questa ricetta per me sono senza paragoni. Ieri si è messa all'opera, con le ultime melanzane dell'orto, e quando le prepara sa che deve considerarmi per il servizio asporto, per me almeno tre porzioni, grazie! E così abbiamo scoperto che anche il piccoletto di casa ne va matto.
Sono ottime caldissime e filanti, ma anche a temperatura ambiente sono squisite.
La ricetta è rigorosamente a occhio.




Ingredienti:
per 2-3 persone circa

3 melanzane medie
polpa di pomodoro o pelati o pomodorini ciliegia/pachino
3 belle manciate di mollica di pane raffermo sbriciolata
2 manciate di parmigiano grattugiato
 origano o basilico
aglio 
sale
olio extravergine
peperoncino piccante a piacere


Lavare accuratamente le melanzane, togliere il picciolo e tagliarle a striscioline di circa 1-1,5 cm nel senso della lunghezza.
Tuffarle in una pentola con acqua bollente, lasciarle giusto un minuto e scolarle. 
Farle raffreddare e poi strizzarle bene con le mani.
Mettere due cucchiai di olio in una padella, con due spicchi d'aglio sbucciati e schiacciati e aggiungere le melanzane. 
Lasciar rosolare a fuoco medio qualche minuto, poi aggiungere il pomodoro (se utilizzate i pelati schiacciateli con le mani riducendoli in polpa, se utilizzate i pomodorini divideteli a metà). Aggiustate di sale e peperoncino, aggiungere l'origano e lasciar cuocere a fuoco coperto per 5-10 minuti, il tempo necessario perché si restringa il pomodoro (se utilizzate i pomodorini anche meno di cinque minuti sono sufficienti).
Aggiungere la mollica sbriciolata e saltare a fiamma viva per un minuto. 
Spegnere e unire il parmigiano grattugiato, mescolando bene le melanzane. 
A piacere aggiungere del basilico.


Note:
quando vogliamo farle diventare un piatto unico o un ricchissimo contorno, anziché aggiungere la mollica del pane, può essere utilizzata la mozzarella.
In questo caso, procedere come da ricetta per la preparazione delle melanzane con il pomodoro. Non appena la salsa si è ristretta, spegnere la fiamma e sistemare le melanzane in una teglia antiaderente.
Aggiungere una mozzarella a cubetti sparsi tra le melanzane, cospargere con due manciate di parmigiano grattugiato e infornare in modalità grill, finché si crea una bella crosticina in superficie e la mozzarella fila. Assicuro la riuscita!



venerdì 17 febbraio 2017

PURÈ LEGGERO DI CAROTE NERE

Carote nere con purea viola scintillante. A casa mia, viola = principessa....diciamo che almeno ci ho provato!
La piccina odia vedere il verde nel piatto, ma ultimamente anche gli altri colori, quando hanno a che fare con le verdure, ci danno del filo da torcere. 
Quindi, ho pensato di giocarmela andando sul viola, che al momento per lei è il colore di Raperonzolo, quindi il top!
Ottimo il sapore, molto delicato, coloratissimo e leggero. 
Volendo si può alleggerire ulteriormente utilizzando l'acqua al posto del latte e rendendolo vegano.
Io utilizzo lo stesso procedimento anche con altre verdure, mescolate tra loro, come zucca e patate o zucca e legumi, patate e finocchi...insomma c'è solo da sbizzarrirsi e trovare il colore abbinato alla giusta principessa!





Ingredienti
per due persone

6 carote nere grandi
1 patata 
mezza cipolla rossa
acqua
sale
olio evo
latte qb (in alternativa acqua)


Raschiare la parte esterna delle carote, lavare bene sotto acqua corrente e tagliare a rondelle.
Pelare e lavare la patata, tagliarla a fette.
Pulire e lavare accuratamente la cipolla, tagliarla a velo e farla appassire in un tegame piccolo dai bordi alti con un filo d'acqua.
Quando la cipolla è leggermente appassita, aggiungere la patate e le carote e coprirle con acqua, quanto basta perché arrivi a coprire le verdure (è sufficiente che il livello dell'acqua sia di due o tre millimetri più alto rispetto alle carote). Lasciar cuocere coperte per circa 15,20 minuti, aggiungendo un po' di acqua bollente se quella nel tegame si è ritirata troppo. Aggiustare di sale.
Quando le verdure iniziano ad essere morbide, spegnere e frullarle con il frullatore a immersione, aggiungendo gradualmente del latte o acqua se necessario, fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Aggiungere un bel cucchiaio di olio evo, amalgamando bene e servire ben caldo accompagnandolo a carne, pesce, uova o formaggi.


SFORMATINI DI PATATE SU CREMA DI CAROTE VIOLA CON CROSTINI AL SESAMO

Finalmente le ho trovate al supermercato! Con le carote viola è stato subito amore e sono certa che sarà duraturo.
Il sapore è simile a quello delle carote arancioni, secondo me leggermente più delicato, sono molto versatili, belle da vedere e hanno un'aria più sofisticata rispetto alle sorelle arancioni, perché più insolite.
Il colore è stupendo e le rende ricche di antociani, che sono potenti antiossidanti, inoltre si presta bene ad abbinamenti e contrasti cromatici nelle ricette. Spazio alla fantasia!





Ingredienti
per 8-10 sformatini

per la crema di carote viola:
4 carote viola grandi
mezza cipolla rossa
acqua
sale
olio evo
latte qb (in alternativa acqua)


per gli sformatini di patate:
6 patate a pasta gialla grandi
2 uova
75 gr di Pieve Mezzano DOP (in alternativa un Pecorino, meglio semistagionato, sarà perfetto)
una noce di burro
olio evo
sale
pepe nero


per i crostini al sesamo:
100 gr di farina tipo 1
2 cucchiai di olio evo
25 ml di acqua 
sale qb
semi di sesamo qb


Per la crema di carote: 
raschiare la parte esterna delle carote e lavare bene sotto acqua corrente.
Pulire e lavare accuratamente la cipolla, tagliarla a velo e farla appassire in un tegame piccolo dai bordi alti in un giro d'olio. Aggiungere le carote tagliate a rondelle e coprirle con acqua, quanto basta perché arrivi a coprire le carote (è sufficiente che il livello dell'acqua sia di due o tre millimetri più alto rispetto alle carote). Lasciar cuocere coperte per circa 15,20 minuti. Aggiustare di sale. Quando iniziano ad essere morbide, spegnere e frullare le carote a crema con il frullatore a immersione, aggiungendo gradualmente del latte o acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Io ho aggiunto in tutto mezzo bicchiere di latte e la consistenza era quella di una vellutata densa. 
Tenere da parte e riscaldare a fuoco basso al momento di servire se necessario.


                                                            Per gli sformatini di patate: 
lavare accuratamente le patate con la buccia sotto l'acqua corrente e metterle in un tegame con abbondante acqua fredda, che ne copra completamente la superficie, con un pizzico di sale.
Lessare le patate con la buccia, facendo cuocere per circa 20-30 minuti a seconda anche della grandezza, dal primo bollore fino a che saranno morbide, ma non sfatte.
Quando sono cotte, scolarle, sbucciarle e passarle nello schiacciapatate per ridurle in purea e condire con olio, sale e pepe quanto basta.
Far raffreddare bene.
Unire le uova, il formaggio grattugiato, la noce di burro e mescolare bene.
Se si utilizza stampini in ceramica, ungerli leggermente con olio evo o burro, cospargere la superficie di pangrattato; se si utilizza gli stampini di silicone questo passaggio non serve.
Riempire gli stampini con il composto di patate e cuocere in forno caldo ventilato a 200°C per circa 20 minuti e comunque fino a doratura.


                                                              Per i crostini al sesamo: 
mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Stendere su un piano di lavoro con il mattarello o con la macchinetta ad uno spessore sottilissimo, come una sfoglia e ritagliare dei dischetti con un coppapasta tondo. Stendere i crostini su una placca foderata con carta forno e ungere la superficie con olio. Cuocere in forno già caldo ventilato a 200°C fino a doratura. 


Comporre il piatto: 
mettere due cucchiai della crema di carote sul fondo del piatto, adagiare sopra lo sformatino di patate e servire con i crostini al sesamo.

Ottimo caldo, ma anche tiepido.

Buon appetito!





lunedì 30 gennaio 2017

SFORMATINO DI ZUCCA, PORRI E PATATE IN CREMA DI PECORINO TOSCANO E ZAFFERANO

Lo posso dire? Quanto mi piace questo! 
Adoro la zucca, amo i porri e le patate sono la mia rovina (insieme a pasta, pizza, pane, formaggi...etc...). Il tutto unito alla ricotta...e vabbè mi piace vincere facile!
Stavolta, tanto per non farsi mancare niente ho abbinato lo sformatino a una fonduta di Pecorino Toscano DOP e zafferano ed è inutile dire che è una goduria, ma anche servito solo è ottimo!
Si può preparare in anticipo, lasciarlo in frigo e cuocere poco prima di servirlo, ma è ottimo anche tiepido e addirittura freddo. 
Si presta bene ad essere proposto come antipasto, ma è anche un piatto unico e se vogliamo strafare si può far diventare un ricco contorno.
E a dire la verità, visto che lo preparo spesso, le varianti sono molte e tutte consigliate in base anche alla stagione.
Ho provato con solo porri, solo zucca, zucchine, broccoli...insomma si può declinare in base ai propri gusti o a quello che è rimasto in frigo!


Ingredienti
per 13/15 monoporzioni

tre patate grandi
due porri
300 gr di zucca 
sale
olio evo 
pepe nero
500 gr di ricotta mista
Parmigiano Reggiano
4 uova intere


Pulire e lavare accuratamente le verdure. Tagliarle a fette e mettere in una padella con due giri d'olio.
Lasciar cuocere a fuoco medio basso finché non risultino morbide, aggiustare di sale e pepe. Far raffreddare.
Mettere le verdure in una ciotola e unire la ricotta, tre belle manciate di Parmigiano e le uova, mescolando bene e ottenendo una crema omogenea. Aggiustare di sale e pepe.
Imburrare leggermente le cocotte (anche una pirofila da forno unica va ugualmente bene), cospargerle di pangrattato e riempirle con il composto di ricotta e verdure fino a circa 1/2 cm dal bordo.
Infornare in forno già caldo  a 200°C ventilato, per circa 25, 30 minuti e comunque fino a doratura.



Per la fonduta di Pecorino Toscano DOP e zafferano
Ingredienti
300 ml di latte 
200 gr di Pecorino Toscano DOP semistagionato 
0,1 gr di zafferano in polvere


Tagliare a piccolissimi cubetti il pecorino e metterlo in un pentolino con il latte.
Sistemare il pentolino dentro una pentola più grande che possa contenerlo, in cui aggiungerete poca acqua, che non dovrà entrare in contatto con il latte e il Pecorino, e scaldare a bagnomaria, girando con una frusta, finché il formaggio non sarà fuso.
Se la fonduta fosse troppo liquida, basterà aggiungere un cucchiaio di maizena ben sciolto in mezzo
bicchiere di latte e lasciare addensare sul fuoco per un minuto, sempre girando con una frusta.
Aggiungere lo zafferano mescolando bene.


Nota: nella sciagurata ipotesi per cui il Pecorino dovesse tendere a raggrumarsi leggermente, potrete confidare nel frullatore a immersione e otterrete una salsa di velluto.





venerdì 20 gennaio 2017

COLORIAMO IL PIATTO! NIDI DI VERDURE GRATINATE.

"Verde, giallo e rosso, viola bianco e blu. Il mondo è da dipingere, provaci anche tu, trova il tuo talento, le tue qualità. Lascia la tua impronta per sempre resterà".
Mi sembrava doveroso introdurre questa ricetta colorata con una citazione che ne fosse all'altezza.     E chi meglio di Masha, altra grande maestra di vita in casa nostra, poteva prestarmi le parole? 
A chi non la conoscesse, consiglio di farsi una cultura 😉...per me è l'offerta migliore della programmazione televisiva da qualche anno a questa parte!
Quanto alla ricetta,  è un contorno saporito, veloce, sfizioso e carino da presentare.






Ingredienti
per 4 monoporzioni 

2 zucchine
2 carote
1 patata
cipolla a piacere
due belle manciate di Parmigiano Reggiano o Grana Padano
sale
olio evo
pangrattato
pepe nero o peperoncino a piacere


Sbucciare la patata, pelare le carote. 
Lavare accuratamente tutte le verdure.
Ricavare degli spaghetti, tagliando le verdure con il tempera verdure oppure, in mancanza di questo, ricavare delle tagliatelle con il pelapatate, tagliando delle strisce finissime nel senso della lunghezza degli ortaggi. 
Metterle in una ciotola e condirle con un giro d'olio, sale e pepe quanto basta, formaggio grattugiato e due manciate di pangrattato.
Ungere leggermente gli stampi monoporzione con un filo d'olio, scolando quello eventualmente in eccesso, e cospargere con del pangrattato. 
Riempire con le verdure fino all'orlo, perché durante la cottura il volume diminuirà, cospargere con del pangrattato e un filo d'olio.
Cuocere in forno caldo a 200°C statico per circa 20-30 minuti e comunque fino a doratura in base al proprio forno.








PATATÀ, PATATÌ, PATATINA COME TE! TORTINO DI PATATE CON PESTO DI RUCOLA E STRACCHINO

Via, diciamocelo,le patate nascono buone. 
Esisterà anche qualcuno a cui non piacciono, ma secondo me si contano sulle dita di una mano, anche perché si possono cucinare in milioni di modi e davvero ce n'è per tutti i gusti.
Quindi, poche parole e via a cucinare!




Ingredienti
per 5 monoporzioni
o una pirofila ovale 15x10

3 grosse patate a pasta gialla
 (la quantità dipende dalle dimensioni, eventualmente sbucciatele e tagliatele in corso d'opera)
pesto di rucola, qui la ricetta (o pesto alla genovese a piacere)
stracchino qb (o crescenza)
sale
olio evo
pangrattato


Ungere leggermente le cocotte o la pirofila e spolverarne con del pangrattato la base e i bordi.
Sbucciare e lavare accuratamente le patate.
Tagliarle a fette sottili con la mandolina e fare un primo strato, sovrapponendole leggermente l'una all'altra, in modo che non rimangano spazi vuoti. Salare quanto basta.





 Stendere un po' del pesto di rucola sulle patate e ricoprire con dei fiocchetti di stracchino.





Fare un altro strato di fettine di patata, sempre leggermente sovrapposte, salare, distribuire sopra il pesto di rucola e lo stracchino.
Continuare così, alternando gli strati in questa successione fino a farne almeno 5 o più.
Terminare con uno strato di patate, cosparso con del pangrattato e un filo d'olio.
Cuocere in forno già caldo a 200°C ventilato per circa una mezz'ora e comunque fino a doratura.
Le monoporzioni possono essere sformate poco dopo averle tolte dal forno, se necessario aiutandosi con un coltello per staccare il tortino dalla cocotte.








lunedì 5 dicembre 2016

FUNGHI LECCINI E IL SAPORE DI ALTRI TEMPI



Gettiamo subito la maschera. Sono un orso, lo dico, così, già al secondo post. Preferisco la tranquillità al caos, le passeggiate in campagna ai centri commerciali, le cene a casa piuttosto che al ristorante e così via. 
Essendo piuttosto riservata e timida, mi risulta naturale comportarmi come un orso. 
Alla fine, cosa avrei io di diverso da lui? Mi piace il miele? Sì, mi piace. Metto una spunta! Il pesce? Sì. Altra cosa in comune! Lui ha i peli...perfetto, io più di lui prima della seduta di depilazione. E a entrambi piace stare nel bosco. Io ci starei anche la notte quando ci sono i funghi da cercare e da raccogliere!
Questa passione l'ho di certo ereditata da generazioni di fungaioli tutte riunite nel mio albero genealogico, che negli anni tornavano a casa carichi di funghi, tra la gioia e lo sconforto delle donne che poi dovevano passare ore e ore a pulirli e cucinarli.
Nella mia famiglia è sempre stata una sorta di rito familiare. 
Babbo, nonno e zio partivano di mattina presto pieni di aspettative e le donne di casa, me piccolina compresa, ad aspettarli, pronte ad accogliere loro e quei panieri stracolmi come fossero pieni d'oro...che poi, a dire il vero, nessuno di noi è mai andato pazzo per i funghi cucinati.
Comunque, scaricavano il bottino, pranzavano al volo e via di nuovo in mezzo al bosco, che qui da noi è la macchia. 
Intanto le donne iniziavano a pulire il raccolto della mattina. 
Raschiare e strofinare con una delicatezza da fata, poi tagliare, sbollentare, spadellare a seconda dei funghi trovati.
Appena finito, ecco che arrivavano di nuovo loro, con i panieri e le facce sorridenti e soddisfatte, che scherzando dicevano di non aver trovato niente...e a quel punto c'era da augurarselo!

Io avendo avuto modo di osservare da vicino, ho deciso che di gran lunga, tra i due, preferisco il ruolo della fungaiola. 
Da qui e dall'amore per la macchia, con i suoi silenzi e la sua aria solitaria e nostalgica è nata la mia passione smodata per le passeggiate alla ricerca di funghi. 
Dico sempre che mi piace molto più cercarli che mangiarli, ma un contorno come quello che sto per proporre lo mangio sempre molto volentieri!

Questi sono gli ultimi raccolti, giusto qualche giorno fa. Ormai di porcini non se ne trovano più, perché siamo già troppo in là con la stagione, ma in compenso abbiamo trovato degli ottimi funghi leccini, del tipo Leccinum Lepidum. 

E per onorare generazioni di signore che si sono prestate al lavoro più faticoso, pubblico quella che è la ricetta storica di casa, quella di mia nonna Alberta, che è anche quella che preferisco in assoluto per cucinare i leccini e anche i funghi porcini, facendone un contorno saporitissimo e particolaramente sfizioso.


Note per la pulizia del fungo Leccinum Lepidum:
scartare il gambo e la parte dei tubuli se vecchia o eccessiva. Strofinare delicatamente con un panno umido. Tagliare il cappello a fette e far bollire in abbondante acqua salata per qualche minuto.
A questo punto ci sono due strade, cucinarli subito o congelarli e consumarli entro breve tempo.

                                                               
                                                                      Ingredienti:
le quantità di pane e formaggio le stabilisco a gusto e occhio, in rapporto alla quantità dei funghi



funghi leccini, Leccinum Lepidum, pre-bolliti 
mollica di pane sbriciolata o grattugiata non troppo finemente
una bella manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato
Peperoncino o pepe nero a proprio gusto
uno spicchio d'aglio
Olio evo
Sale


Far scaldare l'olio in una padella con lo spicchio d'aglio. Prima che soffrigga aggiungere i funghi leccini pre-bolliti e lasciar cuocere a fuoco vivo con il coperchio per circa 15-20 minuti e comunque fino a che l'acqua di cottura non sia quasi completamente ritirata. Aggiustare di sale e peperoncino. Aggiungere la mollica di pane sbriciolata e cuocere per un altro minuto. Spegnere il fuoco e unire il Parmigiano Reggiano grattugiato, mescolando bene. Sentirete che bontà!





Nota, variazione contorno con funghi porcini freschi:

questo contorno di funghi si presta benissimo ad essere preparato con dei porcini freschi, in sostituzione dei leccini.
In questo caso, sarà sufficiente pulire i funghi porcini (togliendo eventuali residui di terra dal cappello con un panno morbido, raschiando leggermente il gambo per eliminare le impurità della superficie, scartando eventualmente la parte dei tubuli se eccessivamente vecchia e ripulendo parti in cui possono esserci vermetti ospiti), tagliarli a fette e passarli direttamente nella padella con l'olio e lo spicchio d'aglio, proseguendo con la ricetta.
 

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